
Chi è il Pedofilo
4 maggio 2009Premessa
I pedofili non hanno una identità definita, possono appartenere a qualsiasi cultura, estrazione sociale, o stato civile, possono essere persone single o persone sposate, essere di una certa età oppure giovanissimi, alcuni di loro preferiscono i bambini, altri le bambine. In breve, la pedofilia è una malattia che non discrimina né razzialmente, né sessualmente, né socialmente.
Nonostante questo, possiamo dire che molti pedofili condividono alcuni comportamenti, la maggior parte di loro sono di sesso maschile, soltanto una piccola percentuale di donne abusano dei bambini, e quando lo fanno solitamente cooperano con un agressore maschile.
Definizione
Sono pochissimi i pedofili in grado di resistere al bisogno di avere un contatto con i bambini, perciò molti di loro cercano di guadagnare una certa autorità su questi, cercano lavori che possano permettere loro questo rapporto, oppure cercano di entrare in contatto coi bambini di “amici” o parenti, dimostrando premura e interesse per le loro attività
Da molti studi psichiatrici effettuati da diversi esponenti ed istituzioni che hanno studiato il fenomeno il pedofilo è stato definito come una persona malata, ma anche se è affetto da una patologia, non è certamente una giustificazione alle sue azioni o vuole essere un espediente per sollevarlo dalle sue responsabilità.
Infatti e’ perfettamente cosciente di intendere e volere ed è altrettanto consapevole della sua “tendenza” e dei danni che può arrecare a persone innocenti, questa consapevolezza che ha, dal punto di vista legale lo pone sullo stesso piano di un criminale
Il pedofilo è sessualmente attratto dai bambini, viene attratto dalla debolezza e fragilità che il bambino rappresenta e questo lo fa sentire forte ed esalta la possibilità di portare a compimento i propri atti di depravazione sessuale ai loro danni, questi atti di depravazione sessuale variano dallo spogliare il bambino e a guardarlo, spogliarsi a loro volta, costringere il bambino ad assistere ad atti sessuali, ad accarezzarlo etc.. inoltre certi pedofili possono avere atteggiamenti diversi, questo varia dalla loro personalità, e per soddisfare i suoi depravati desideri possono usare anche la violenza ed arrivare a seviziare, stuprare e a volte anche ad uccidere il bambino sottoponendolo a pratiche sessuali di etrema violenza.
Possiamo certamente affermare che dal punto di vista sociale il pedofilo e’ un pericolo per tutti i nostri bambini, troppo spesso leggiamo sui giornali o vediamo in televisione fatti di cronaca che hanno come protagonisti i pedofili e come vittime i bambini, e nel susseguirsi delle indagini emerge prevalentemente che gli autori di queste amenità sono conoscenti, amici o peggio ancora familiari, anche se esiste un pericolo per i nostri bimbi in quei luoghi comuni come la scuola, i parchi giochi o in tutti quei posti in cui il bambino puo’ essere avvicinato da persone sconosciute e con una scusa ingannato e spinto a fidarsi
In pratica non esiste un “segno di riconoscimento” per un pedofilo, e non è rappresentato come un vecchio guardone sbavoso che si nasconde dietro i cespugli per prendere di sorpresa ed aggredire le sue vittime, anzi molto spesso è una persona distinta, colta rispettata e insospettabile, stimata dalla comunità in cui vive e di questo ne fa la sua arma più forte, sfruttandola al meglio per avvicinarsi senza destare sospetti ai bambini, conosce bene le nostre abitudini, i nostri figli e i loro gusti, dalle caramelle che preferiscono ai giochi che amano.
Non è strano che nessun bambino sia riuscito a sottrarsi alle grinfie del pedofilo?, forse per una certa quantità di eventi è dovuta certamente alla differenza fisica, non è difficile avere la meglio su un bambino, ma bisogna tener presente anche un altro aspetto, il bambino non fugge da chi conosce, parenti o amici che siano.
Molto spesso diciamo ai nostri figli di “non prendere caramelle dagli sconosciuti”, che equivale a dirgli “non fidarti degli sconosciuti” che il bambino interiorizza e semplifica il concetto con un “fidati di chi conosci”
Va ricordato inoltre che piccoli gruppi organizzati di militanti molestatori di bambini operano nel mondo attraverso associazioni pedofile, i cui membri si riparano sotto una maschera di genuina premura per la loro salute, alcuni di loro sostengono addirittura che le relazioni sessuali siano salutari per i bambini, ma il vero obiettivo di queste associazioni è quello di decriminalizzare la molestia infantile e abbassare la maggiore età.
Il numero effettivo dei membri di queste associazioni è sconosciuto, per ora sappiamo solo che la Rene Guyon Society, elencata nella Gale Encyclopedia of Associations, denuncia cinque mila membri, le altre principali associazioni pedofile sono NAMBLA (North American Man-Boy Love Association) e PAN (Pedophile Alert Network) in Olanda. I membri di queste associazioni ricevono ogni mese riviste e newsletter che includono sezioni dedicate alle tecniche di seduzione e che consigliano come evitare le persecuzioni governative.
Oltre a incontrarsi in conferenze e convegni, alcuni molestatori utilizzano Internet come luogo virtuale in cui scambiarsi metodi, esperienze, descrizioni e fotografie. Si pensa che la natura anonima della comunicazione via rete stia rapidamente sostituendo la newsletter stampata.
Tendenzialmente il pedofilo medio non appartiene a nessuna organizzazione. Ma non si può non prendere sul serio qualsiasi gruppo i cui membri siano compromessi da attività illegali con i bambini. Infatti, i pedofili sono spesso difficilmente individuabili e possono essere trovati nel luogo più impensabile.
Motivo in più, questo, per stare sempre in guardia.